Rapporto annuale INAIL: meno morti, stabili gli infortuni, aumentano le malattie
Domenica, 09 Luglio 2017

 

Il dato che più spicca nella relazione INAIL relativa all'andamento degli infortuni nell'anno 2016 è il calo del 14% su base quinquennale nelle denunce di infortuni sul lavoro.

Meno morti sul lavoro nel 2016: secondo la Relazione annuale INAIL 2016, «gli infortuni accertati “sul lavoro” sono 618», di cui 332, il 54% “fuori dall'azienda”.
Sono circa 419.000 gli infortuni sul lavoro riconosciuti nel 2016, dei quali il 19% considerati in itinere (vale a dire avvenuto andando e tornando dal lavoro: per solito, dunque, incidente stradale). Mentre tale dato non fa registrare alcuna rilevante variazione rispetto all'anno precedente – ferma restando, come visto, la netta flessione verso il 2012 –, ben diverso è l'andamento dello specifico dato relativo ai sinistri mortali: 1.104 denunce contro le 1.286 del 2015, con un'incoraggiante flessione che si attesta sul meno 14,6%.
Attenzione, però. Nel quadro dei sinistri mortali è sempre rilevante l'incidenza di quelli stradali, i quali molto spesso sono in itinere. Su tale fronte, risulta molto meno ovvia la qualificabilità del singolo infortunio come infortunio su lavoro. Basti dire che 34 dei casi di cui sopra risultano ancora in istruttoria, e che, per il momento, soltanto 618 dei 1.104 casi mortali di cui sopra sono stati riconosciuti come infortunio sul lavoro. Tra di essi, l'incidenza dei casi in itinere si attesta al 52%.
Se sul fronte degli infortuni la generalità dei dati appare decisamente incoraggiante, non altrettanto può dirsi sul fronte delle malattie professionali. Qui, la variazione su base quinquennale è un poco confortante + 30%. Sul punto, deve essere peraltro ricordato che il concetto di malattia è meno univoco rispetto a quello di infortunio. Simili variazioni possono dunque essere dovute anche a nuovi e diversi criteri nella diagnosi e nel trattamento delle malattie stesse.
Tra i circa 60.000 casi di malattia professionale accertati nel 2016, circa 1400 casi di patologie asbesto-correlate. L'incidenza numerica è di poco superiore al 2%, ma si tratta in realtà di un dato spaventoso. Ricordiamo infatti che le cifre in questione riguardano le denunce presentate nel 2016, vale a dire i casi appena diagnosticati. Orbene, 25 anni dopo la legge che ha proibito lavorazione e uso dell'amianto vi è ancora spazio per un così alto numero di nuovi casi di patologie asbesto-correlate (tra le quali il gravissimo mesotelioma pleurico), delle quali non per nulla si sottolinea sempre il lunghissimo periodo di latenza.
Venendo agli aspetti meno numerici, la Relazione contiene un capitolo dal titolo quanto mai programmatico: “Quattro intenzioni (guardando al futuro)”. In esso, per l'appunto, quattro paragrafi: “Cambia il lavoro – estendere le tutele”, ispirato alla capacità di adattarsi di keynesiana memoria; “Fare cultura tecnica, un master innovativo”, con progetti di formazione improntati a una crescente internazionalità; “Le start-up”, ove si dà notizia delle attività di investimento in tale settore, cui l'INAIL è stata autorizzata con la scorsa legge di bilancio (legge 232/2016); “Quale governance”, in cui l'Ente interroga se stesso sulla persistenze adeguatezza di quantità e ruoli nei proprio organi di governo.
Come ogni anno, la relazione INAIL si sofferma anche su risultati finanziari ed economici, attività di controllo del rapporto assicurativo, interventi a sostegno di aziende e lavoratori, investimenti, ricerca, pianificazione. Aspetti di nostro minor interesse, per i quali si rimandano i lettori interessati all'edizione integrale del Relazione (con relativa appendice statistica), disponibile online.

fonte: www.sistemasicurezzambiente.it

SLITTA AD OTTOBRE L’OBBLIGO DELLA DENUNCIA DI PICCOLI INFORTUNI
Martedì, 07 Marzo 2017

Si segnala che la legge 27 febbraio 2017 n.19 di conversione del Decreto Legge 244/2016
(cosiddetto “Milleproroghe”) ha prorogato ad ottobre 2017 l’obbligo per i datori di lavoro e
dirigenti di comunicare all’Inps gli infortuni sul lavoro che comportano l’assenza anche di un
solo giorno.
La data dell’inizio di tale obbligo era prevista, infatti, il 12 aprile 2017, mentre ora viene spostata al
12 ottobre 2017.
Tale proroga arriva con la novella del comma 1-bis dell’articolo 18 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico
Sicurezza sul Lavoro), laddove la decorrenza dell’obbligo (previsto dal comma 1) di denunciare
entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico gli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza
dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento, viene fatto slittare di ulteriori sei mesi dal
termine di adozione del decreto istitutivo del nuovo sistema informativo nazionale per la
prevenzione nei luoghi (cosiddetto “Sinp”), decreto coincidente con il D.M. 25 maggio 2016 n. 183
(in vigore dal 12 ottobre 2016, data base dei computi sopra esposti).

Macchine marcate CE prive dei requisiti essenziali di sicurezza
Lunedì, 17 Ottobre 2016

Il datore di lavoro è responsabile delle lesioni al lavoratore se ha consentito l’utilizzo di una macchina che pur conforme alla normativa CE per come è stata progettata e assemblata lo abbia esposto al rischio che ha portato all’infortunio. Di G.Porreca.
Torna la Corte di Cassazione ad occuparsi della sicurezza delle macchine che, benché dotate per come progettate e assemblate della regolare marcatura CE garantita dal costruttore, abbiano provocato l’infortunio di un lavoratore che lavorava presso le stesse legato alla carenza delle misure previste dalle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro e fornisce in questa occasione indirizzi che, per la verità, già si riscontrano in precedenti espressioni della stessa Corte.
Ha in sostanza affermato la suprema Corte in questa sentenza che pure se l’evento dannoso sia stato provocato dall’inosservanza alle cautele antinfortunistiche in fase di progettazione e di fabbricazione della macchina non è comunque esclusa la responsabilità del datore di lavoro sul quale in ogni caso grava l’obbligo di eliminare le fonti di pericolo per i lavoratori dipendenti che la debbono utilizzare e di adottare nell’impresa i più moderni strumenti che la tecnica offre per garantire la sicurezza dei lavoratori. La dotazione della marcatura CE, ha infatti ribadito la suprema Corte, non dà ingresso all’esonero alle norme generali del codice penale come risulta anche dalla lettura delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Fonte puntosicuro

Leggi tutto...
ATTIVO IL “CRUSCOTTO INFORTUNI” DELL’INAIL
Martedì, 13 Settembre 2016

Segnaliamo che l’INAIL, con la circolare n. 31 del 2 settembre 2016, in considerazione dell’abolizione del Registro Infortuni e della predisposizione, agli organi preposti all’attività di vigilanza, dell’applicativo denominato “Cruscotto infortuni”, ha effettuato un aggiornamento, rendendo accessibili le informazioni ivi contenute ai datori di lavoro (e soggetti delegati) e ai loro intermediari di cui all’art. 1 della legge n. 12/1979, in relazione agli eventi infortunistici dagli stessi denunciati a decorrere dal 23 dicembre 2015.
Il Cruscotto infortuni è accessibile ai datori di lavoro (e soggetti delegati) e loro intermediari, nell’area dei servizi online del sito istituzionale dell’INAIL www.inail.it – macro area del menu “Denuncia d’infortunio e malattia” del portale – tramite l’inserimento delle credenziali già in possesso dei predetti soggetti per l’accesso al servizio della denuncia di infortunio in modalità telematica.
Il servizio in questione prevede per l’utente la possibilità di visionare i soli dati infortunistici relativi alla propria azienda o alle ditte di cui gli intermediari hanno la delega.
Per i predetti utenti, è prevista la consultazione in relazione alla:
- Unità produttiva di un’azienda in caso di datori di lavoro in gestione ordinaria e Pubbliche Amministrazioni titolari di specifico rapporto assicurativo;

- Struttura dell’amministrazione statale in caso di datori di lavoro in gestione per conto dello Stato;

- Località per il settore Agricoltura.
Le modalità di consultazione sono meglio esplicitate nel manuale utente del predetto servizio online, opportunamente aggiornato e disponibile sul sito istituzionale www.inail.it.
Tutte le informazioni di carattere generale saranno fornite agli utenti esterni dal Contact Center Multicanale attraverso il numero verde gratuito da rete fissa 803.164 o attraverso il numero a pagamento 06/164.164 da rete mobile.

Modifiche al decreto 81: recepita in Italia la direttiva 2013/35/UE
Mercoledì, 31 Agosto 2016

Il recepimento della direttiva 2013/35/UE sui campi elettromagnetici e le modifiche al D.Lgs. 81/2008. Il nuovo campo di applicazione, i percorsi di formazione e le definizioni degli effetti e dei valori limite. Il decreto entra in vigore il 2 settembre.

31 Ago - In questi mesi, con riferimento alla presentazione delle guide di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE (direttiva EMF), ci siamo più volte soffermati sulla tematica dell’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici (CEM) rimarcando l’assenza del recepimento della Direttiva da parte dell’Italia (sarebbe dovuto avvenire entro il 1° luglio 2016).
Finalmente, con il consueto ritardo che caratterizza molti provvedimenti nostrani, dopo essere stato approvato dal Consiglio dei ministri, nelle scorse settimane, il decreto legislativo del 01 agosto 2016, n° 159 di recepimento della direttiva 2013/35/UE è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 agosto ed entrerà in vigore il prossimo 2 settembre 2016.

Vediamo di soffermarci su alcune delle novità contenute nel D,Lgs. 159/2016, recante “Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE”.

Innanzitutto è bene sottolineare che il decreto apporta molte modifiche e integrazioni alla parte del Decreto Legislativo 81/2008 (TU) riguardante la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (sono modificati/sostituiti gli articoli 206, 207, 209, 210, 211, 212 ed è aggiunto l’articolo 210 bis).

Leggi tutto...
ABC del Terremoto: cosa fare prima, durante e dopo i terremoti
Martedì, 30 Agosto 2016

In relazione al terremoto che ha colpito in questo giorni diversi paesi del Centro Italia, un elencodi consigli e suggerimenti su cosa fare prima, durante e dopo un terremoto. Il rischio che si conosce si può prevenire. L'obiettivo è quello di fornire preziosi consigli alla popolazione sui corretti atteggiamenti da adottare per cercare di affrontare al meglio questo tipo di emergenza. 

Non sempre si è sufficientemente consapevoli dell’elevata sismicità del nostro territorio italiano. Una sismicità diffusa da Nord a Sud - con l’esclusione di poche aree - che ha provocato e continua a provocare decine di terremoti ogni anno, nella maggior parte dei casi, per fortuna, senza danni o vittime.

Purtroppo, tuttavia, ci sono anche terremoti che di vittime ne causano molte.
Ne parliamo oggi in relazione alle forti scosse che hanno provocato in questi giorni - con epicentri nelle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia – quasi 300 morti; un terremoto seguito, come sempre in questi casi, da polemiche, discussioni, e valutazioni sulla fragilità dei fabbricati e sulle carenze nella prevenzione. Da parte nostra, come giornale di informazione, e mentre la terra continua a tremare per le centinaia di scosse sismiche seguite all’evento del 24 agosto, riprendiamo alcune informazioni sui terremoti con l’obiettivo non solo di aumentare nella popolazione, negli imprenditori e nelle istituzioni la consapevolezza della necessità di una prevenzione antisismica, ma anche per fornire semplici suggerimenti su cosa fare prima, durante e dopo un terremoto.
Riprendiamo in questo caso un utile documento - di cui avevamo già riportato una parte in relazione al sisma che aveva colpito l’ Emilia Romagna nel 2012 - che riporta utili consigli, contributi, suggerimenti, esperienze pubblicate sul sito versolaquila.com successivamente al forte terremoto che ha colpito L’Aquila il 6 aprile del 2009 e che ha provocato 309 vittime.

Le raccomandazioni sono il contributo di cittadini che, come si indicava sul sito, “hanno vissuto sulla propria pelle, all’improvviso e impreparati, un evento devastante e che vorrebbero non debba mai più ripetersi per altri con le stesse conseguenze sulle persone”.
Raccomandazioni che sono raccolte in una sorta di alfabeto della sicurezza su terre mobili, dove le terre mobili sono quelle terre che “all’improvviso possono mettersi a ballare, sussultare, contorcersi, spaccarsi”.

Leggi tutto...
MODIFICA ALLEGATI 3A E 3B D.LGS. 81/08
Lunedì, 29 Agosto 2016

DECRETO 12 luglio 2016

MODIFICA ALLEGATI 3A E 3B D.LGS. 81/08 - cartella sanitaria

Al decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del 9 luglio 2012, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all’art. 4, comma 1, dopo le parole: «esclusivamente per via telematica,» sono inserite le seguenti: «utilizzando unicamente la predetta piattaforma,»;
b) all’allegato I (Allegato 3A, decreto legislativo n. 81/2008) nella parte denominata «Contenuti minimi della comunicazione scritta del giudizio di idoneità alla mansione» sono soppresse le parole «Firma del lavoratore» e la nota 13;
c) l’allegato II (Allegato 3B, decreto legislativo n. 81/2008) «Contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori» è sostituito dall’allegato al presente decreto.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale .
Il presente decreto è inviato agli organi di controllo per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

FONTE: portaleconsulenti

22/06/2016 - Relazione annuale Inail: nel 2015 infortuni sul lavoro in calo del 6,6%
Mercoledì, 22 Giugno 2016

Il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, ha presentato oggi, a Roma, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, i dati 2015 relativi all'andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia e i dati di bilancio dell’Istituto. Nel corso dell’evento sono stati illustrati anche i risultati più rilevanti conseguiti dall’Inail sul fronte degli investimenti, delle politiche in materia di cura, riabilitazione e reinserimento e le attività e i piani della ricerca.

Infortuni
Si conferma l’andamento decrescente nella serie storica del numero degli infortuni:
- sono state registrate poco meno di 637mila denunce di infortuni accaduti nel 2015, in diminuzione del 4% rispetto al 2014 e del 22,1% rispetto al 2011. Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono stati poco più di 416mila (-6,6% rispetto al 2014), di cui il 18,2% avvenuto “fuori dell’azienda”, cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”. Il dato “fuori azienda” è rilevante per la valutazione accurata delle politiche e delle azioni di prevenzione.
- delle 1.246 denunce di infortunio con esito mortale (erano 1.152 nel 2014), gli infortuni accertati “sul lavoro” sono stati 694 (di cui 382, il 55%, “fuori dell’azienda”), con una riduzione del 2% circa rispetto al 2014 e del 23,4% rispetto al 2011. Il dato tuttavia non è consolidato perché sono ancora in istruttoria 26 infortuni: se tutti fossero riconosciuti come casi mortali avvenuti “sul lavoro”, si avrebbe un aumento complessivo di circa l’1,7% rispetto al 2014, mentre la riduzione rispetto al 2011 sarebbe del 20%.
- gli infortuni sul lavoro hanno causato circa 11 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell’Inail. In media circa 82 giorni per gli infortuni che hanno provocato menomazione e 20 giorni in assenza di menomazione.

Malattie professionali
Si conferma l’andamento crescente nella serie storica del numero delle malattie professionali:
- le denunce di malattia sono state circa 59mila (circa mille e 500 in più rispetto al 2014), con un aumento di circa il 24% rispetto al 2011. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 34%, il 3% è ancora “in istruttoria”. Il 63% delle denunce è per malattie del sistema osteomuscolare (cresciute del 46% rispetto al 2011).
- è importante ribadire che le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 44mila, di cui circa il 39% per causa professionale riconosciuta.
- sono stati poco meno di 1.600 i lavoratori con malattia asbesto-correlata. I lavoratori deceduti nel 2015 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.462 (il 27% in meno rispetto al 2011), di cui 470 per silicosi/asbestosi (l’85% è con età al decesso maggiore di 74 anni).

Leggi tutto...
Testo Unico - Disponibile il testo coordinato nell'edizione giugno 2016
Mercoledì, 15 Giugno 2016

Disponibile il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 - noto come Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro - coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106 e con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi (aggiornato nell'edizione giugno 2016).

Le novità in questa versione:
- Modifiche introdotte agli articoli 20, 28, 36, 37, 50, 222, 223, 227, 228, 229, 234 comma 1, 235, 236 comma 4, e agli allegati XV, XXIV, XXV sezione 3.2, XXVI sezioni 1 e 5 e XLII dal decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (GU n.61 del 14/03/2016, in vigore dal 29/03/2016);
- Inseriti gli interpelli dal n. 6 al n. 10 del 02/11/2015, dal n. 11 al n. 16 del 29/12/2015, dal n.1 al n. 4 del 21/03/2016 e dal n. 5 al n. 10 del 12/05/2016;
- Sostituito il decreto dirigenziale del 29 settembre 2014 con il decreto dirigenziale del 18 marzo settembre 2016 riguardante il dodicesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;
- Inserita la lettera circolare prot. 2597 del 10/02/2016 sulla Redazione del POS per la mera fornitura di calcestruzzo;
- Corretti gli importi della sanzione per inottemperanza al provvedimento di sospensione riportati nella circolare 33/2009;
- Corrette le sanzioni per la violazioni dell’art. 80, comma 1, ed eliminate le note all’art. 80, comma 3-bis;
- Corretto il quadro dei trasgressori di cui all’art. 72;
- Inserito un estratto della circolare n. 26 del 12/10/2015 e la nota prot. 19570 del 16/11/2015 sulle modifiche alla sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14;
- Nelle copertine, aggiornata la sezione del sito del Ministero (www.lavoro.gov.it - Temi e priorità - Salute e Sicurezza) dove è possibile scaricare la versione aggiornata del presente documento e corretti i link ai documenti esterni, in considerazione della ristrutturazione dei siti ministeriali;
- Corretto il riferimento al punto 2 lett. c) dell’allegato II, punto 3.2.3, del DM 11/04/2011;
- Inserite note riguardanti l’abrogazione della direttiva Direttiva 89/686/CEE sui dispositivi di protezione individuale a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 31 marzo 2016, L 81/51 del nuovo Regolamento (UE) 2016/425 (LINK ESTERNO).

Il testo non riveste carattere di ufficialità ma costituisce solo un supporto conoscitivo per gli operatori.

vedilo sul sito www.siprev.it

 

fonte: Puntosicuro

Alcuni utili consigli su come evitare i piccoli incidenti domestici
Lunedì, 06 Giugno 2016

Alcuni utili consigli su come evitare i piccoli incidenti domestici


Anche nella propria abitazione si corrono dei rischi. Ogni giorno, infatti, è alta la percentuale di coloro che sono costretti a fare i conti con alcuni incidenti, una serie di infortuni spiacevoli che possono riguardare tutti, anche se le figure più coinvolte sono anziani, bambini e chi maggiormente si occupa delle pulizie di casa.
Sono diverse le cause che possono provocare incidenti domestici e che potrebbero far “cadere in trappola” chi si dedica alle pulizie di casa. Si va dalle caratteristiche dell’abitazione - come per esempio l’eventuale presenza di scale, di soppalchi o di arredamenti particolari - fino a banali disattenzioni o distrazioni più gravi: l’utilizzo improprio o inopportuno di alcuni utensili, il pavimento bagnato, il non corretto impiego di apparecchiature elettriche, o l’uso di elettrodomestici mal funzionanti.

Non mancano, infine, tutti gli incidenti legati a movimenti sbagliati o azzardati: un colpo della strega per aver sollevato un vaso pesante, una slogatura per aver messo il piede in fallo scendendo da una scala, una contrattura muscolare dopo aver pulito i vetri con troppa foga.

Di seguito alcuni consigli utili. Considerando il fatto che molti incidenti domestici avvengono per disattenzione o imprudenza, si raccomanda di:

• Evitare il contatto ravvicinato con fonti di calore (stufe, pentole e padelle, ferri da stiro, piastre per capelli) al fine di scongiurare bruciature ed ustioni;
• In caso di bruciature, posizionare la parte scottata sotto l’acqua corrente, pulendola e disinfettandola. Non affidarsi ai consigli di un tempo, come l’applicare olio o albume sulla bruciatura: potrebbero peggiorare la situazione!
• Assicurarsi di spegnere gli elettrodomestici dopo il loro utilizzo e verificare che il relativo cavo di alimentazione non sia in cattivo stato e, in ogni caso, non maneggiarli con le mani bagnate;
• Accertarsi che le prese elettriche non siano sovraccariche o in prossimità di fonti di calore;
• Tenere lontano da fonti infiammabili i tessuti come tappeti, tende, tappezzeria, panni usati per la pulizia della casa;
• Maneggiare coltelli e oggetti taglienti soltanto in cucina e riporli in un luogo sicuro, lontano dalla vista dei bambini più piccoli;
• Assicurarsi di chiudere tutti i rubinetti dell’acqua e le manopole del gas quando si esce di casa o quando si va a dormire;
• Lasciare asciugare i pavimenti o le scale appena lavati e indossare pantofole con la suola di gomma o calze antiscivolo per sfuggire alle cadute;
• Utilizzare le scale con attenzione e non salire mai su superfici instabili (sedie con ruote, ecc.);
• Utilizzare tappetini antiscivolo per la vasca da bagno.
Fonte: Federchimica